![]() |
| Giardini Estensi di Varese |
domenica 10 luglio 2016
venerdì 24 giugno 2016
Ultima fermata San Babila
Ultima fermata San Babila
il mio racconto,
secondo classificato al concorso
LETTURE DA METROPOLITANA
ora nell'antologia
Letture da Metropolitana
a cura di Cristian Ghezzi,
Metropolis Edizioni Unicopli.
In libreria.
domenica 19 giugno 2016
Grazie ai genitori della 3^I e grazie al Direttore de La Prealpina
sabato 11 giugno 2016
ALLA TERZA I
Le
lezioni sono terminate e solo due settimane ci separano dalla fine della
scuola.
Tra pochi giorni, per voi ragazzi, sarà terminata l'avventura delle medie (mi piace ancora chiamarle così, un nostalgico ricordo di quelli che sono stati i miei tempi) e col pensiero sarete già proiettati verso il nuovo mondo delle superiori.
Tra pochi giorni, per voi ragazzi, sarà terminata l'avventura delle medie (mi piace ancora chiamarle così, un nostalgico ricordo di quelli che sono stati i miei tempi) e col pensiero sarete già proiettati verso il nuovo mondo delle superiori.
Caspita, state diventando davvero grandi! Che, poi, grandi io già vi
ho visto in quest'ultimo periodo, tutti più alti, trasformati fisicamente. State
assumendo le sembianze degli adulti che sarete.
E non posso fare a meno di tornare al ricordo del primo giorno di scuola di tre anni fa: eravate tutti dei cuccioli, appena usciti dall'ambiente protetto delle elementari (concedetemi anche questo termine, ormai obsoleto), timorosi, spaesati, con questa prof che vi veniva assegnata dal preside, la mattina dell'accoglienza, e che vi "strappava" alla vostre certezze per condurvi in quella che per tre anni sarebbe stata la vostra classe.
Chissà quali erano i vostri pensieri in quel momento?
Da subito vi siete mostrati degli alunni modello: quieti, attenti, rispettosi e molto educati.
Il rispetto per i docenti, per la scuola in quanto istituzione e per i compagni sono state le caratteristiche che vi hanno contraddistinto in questi tre anni.
Con voi ho trascorso le ore più belle degli anni della mia carriera: mi avete regalato delle soddisfazioni immense, avete seguito con attenzione le mie lezioni, siete stati propositivi, collaborativi, partecipativi. Mi avete stimolata a dare il meglio come insegnante, perché era sempre una gioia entrare nella vostra classe e trovare i vostri volti sorridenti e accoglienti.
E non posso fare a meno di tornare al ricordo del primo giorno di scuola di tre anni fa: eravate tutti dei cuccioli, appena usciti dall'ambiente protetto delle elementari (concedetemi anche questo termine, ormai obsoleto), timorosi, spaesati, con questa prof che vi veniva assegnata dal preside, la mattina dell'accoglienza, e che vi "strappava" alla vostre certezze per condurvi in quella che per tre anni sarebbe stata la vostra classe.
Chissà quali erano i vostri pensieri in quel momento?
Da subito vi siete mostrati degli alunni modello: quieti, attenti, rispettosi e molto educati.
Il rispetto per i docenti, per la scuola in quanto istituzione e per i compagni sono state le caratteristiche che vi hanno contraddistinto in questi tre anni.
Con voi ho trascorso le ore più belle degli anni della mia carriera: mi avete regalato delle soddisfazioni immense, avete seguito con attenzione le mie lezioni, siete stati propositivi, collaborativi, partecipativi. Mi avete stimolata a dare il meglio come insegnante, perché era sempre una gioia entrare nella vostra classe e trovare i vostri volti sorridenti e accoglienti.
Forse
potrà sembrarvi strano che un'insegnate parli di accoglienza riferita a se
stessa, perché, solitamente, sono gli adulti ad accogliere i ragazzi.
Voi, però, avete avuto il pregio di fare sentire accolta me. E questa è una
dote unica, alla vostra età.
Trascorrere la mattina insieme ha rappresentato per me una serie di momenti di serenità e di questo vi ringrazio.
Con voi non ho mai avuto bisogno di alzare la voce una sola volta, non mi sono mai dovuta arrabbiare, mi sono rilassata, ho trovato degli "alleati" nello svolgimento del mio lavoro che non era più un lavoro, ma un momento di condivisione, di scambio reciproco. Mi avete dato tantissimo dal punto di vista professionale e tanto anche da quello umano. Mi avete fatta sempre sentire non solo un'insegnante ma anche una persona necessaria alla vostra crescita.
Trascorrere la mattina insieme ha rappresentato per me una serie di momenti di serenità e di questo vi ringrazio.
Con voi non ho mai avuto bisogno di alzare la voce una sola volta, non mi sono mai dovuta arrabbiare, mi sono rilassata, ho trovato degli "alleati" nello svolgimento del mio lavoro che non era più un lavoro, ma un momento di condivisione, di scambio reciproco. Mi avete dato tantissimo dal punto di vista professionale e tanto anche da quello umano. Mi avete fatta sempre sentire non solo un'insegnante ma anche una persona necessaria alla vostra crescita.
Ricordo ancora quella volta in cui, in seconda, abbiamo parlato di un grave
problema di attualità e vi ho invitati a fare una ricerca e a scrivere le
vostre riflessioni: siete arrivati il giorno seguente con una tesina rilegata! Pagine e pagine di
approfondimenti e riflessioni. E non erano semplicemente pagine scaricate da Internet,
un copia e incolla: erano pagine lette, comprese, studiate, approfondite, che
ognuno di voi ha voluto esporre ai compagni, per poi discuterne insieme. Avete
svolto un lavoro egregio di vostra spontanea volontà. E questo non mi era mai capitato con nessun'altra classe.
Avete sempre manifestato il vostro entusiasmo nei confronti delle proposte didattiche, vi siete dati da fare ad approfondire gli argomenti studiati, avete reso le lezioni un'interazione continua e un piacere. Come non ringraziarvi per tutto questo? E come non ringraziare i vostri genitori? Perché, diciamoci la verità, una buona parte di quello che siete è anche merito loro. Le vostre famiglie sono state collaborative, non oppositive (esistono ancora genitori che credono nella scuola, che si fidano degli insegnanti, che credono nel valore di questa istituzione, per fortuna!!!) e questa è sicuramente stata una marcia in più, nonché la dimostrazione che l'alleanza tra docenti e genitori è un'arma vincente.
Mi mancherete come non mai, ragazzi!
Come insegnante, spero di avervi dato tutto quello che potevo. Voi, come alunni, ognuno a suo modo, lo avete fatto con me.
Avete sempre manifestato il vostro entusiasmo nei confronti delle proposte didattiche, vi siete dati da fare ad approfondire gli argomenti studiati, avete reso le lezioni un'interazione continua e un piacere. Come non ringraziarvi per tutto questo? E come non ringraziare i vostri genitori? Perché, diciamoci la verità, una buona parte di quello che siete è anche merito loro. Le vostre famiglie sono state collaborative, non oppositive (esistono ancora genitori che credono nella scuola, che si fidano degli insegnanti, che credono nel valore di questa istituzione, per fortuna!!!) e questa è sicuramente stata una marcia in più, nonché la dimostrazione che l'alleanza tra docenti e genitori è un'arma vincente.
Mi mancherete come non mai, ragazzi!
Come insegnante, spero di avervi dato tutto quello che potevo. Voi, come alunni, ognuno a suo modo, lo avete fatto con me.
Vi
auguro una buona vita! Che possiate raccogliere i frutti di
quello che seminerete e che siano ottimi frutti, certa che la semina sarà
sicuramente il meglio che ognuno di voi potrà dare.
Vi
abbraccio col cuore tutti quanti!
Grazie
a
Lucrezia
|
Michele
|
Emma
|
Claudio
|
Mattia
|
Matteo
|
Mattia
|
Marco
|
Riccardo
|
Sara
|
Luca
|
Viola
|
Sara
|
Alessandro
|
Sergio
|
Stefano
|
Federica
|
Francesco
|
Omar
|
Stefano
|
Gabriele
|
Francesca
|
Rosina
|
venerdì 22 aprile 2016
VIDOLEGGIAMO 2016: NUTRIMENTE, ARTE
NUTRIMENTE: NUTRIAMO LA MENTE CON ARTE
![]() |
| maschere realizzate con palloncini e carta di giornale, colla, colori |
![]() |
| maschere del carnevale di Venezia e maschere tribali (lavori della 2^E) |
E anche l'ottava edizione
del Vidoleggiamo - NUTRIMENTE, ARTE - è giunta al termine.
Quale responsabile del progetto, ringrazio sentitamente, a nome della scuola, tutti gli ospiti che sono intervenuti: l'Architetto Cinzia Regidore, la giornalista e scrittrice Sara Magnoli, il poeta/pittore Sandro Sardella, l'artista Silvia Gandini, l'Architetto Raffaele Nurra, lo scrittore Ferruccio Francescotti.
Ringrazio anche i miei colleghi di Arte e Immagine, professori Salvatore Cuzzupè, Enrico Irmici e la professoressa Panosetti, che hanno curato i laboratori con i bambini delle scuole primarie.
Un grazie anche a tutti gli altri colleghi che hanno seguito i loro ragazzi nella produzione dei lavori esposti alla mostra.
Grazie ai genitori dell'associazione GE.CO. del nostro Istituto Comprensivo e alla libreria Fuschi di Gallarate che ci ha fornito i libri per la MOSTRA DEL LIBRO.
Quale responsabile del progetto, ringrazio sentitamente, a nome della scuola, tutti gli ospiti che sono intervenuti: l'Architetto Cinzia Regidore, la giornalista e scrittrice Sara Magnoli, il poeta/pittore Sandro Sardella, l'artista Silvia Gandini, l'Architetto Raffaele Nurra, lo scrittore Ferruccio Francescotti.
Ringrazio anche i miei colleghi di Arte e Immagine, professori Salvatore Cuzzupè, Enrico Irmici e la professoressa Panosetti, che hanno curato i laboratori con i bambini delle scuole primarie.
Un grazie anche a tutti gli altri colleghi che hanno seguito i loro ragazzi nella produzione dei lavori esposti alla mostra.
Grazie ai genitori dell'associazione GE.CO. del nostro Istituto Comprensivo e alla libreria Fuschi di Gallarate che ci ha fornito i libri per la MOSTRA DEL LIBRO.
![]() |
| il poeta/pittore Sandro Sardella (immagine da Internet) |
Di seguito, altri lavori realizzati dagli alunni dell'Istituto:
![]() | ||
![]() ![]()
|
domenica 13 marzo 2016
PREMIO LETTERARIO VERBANIA FOR WOMEN
Sabato 12 marzo 2016 alle ore 16.30, presso l’Hotel "il Chiostro" di Verbania, sono stati proclamati i vincitori del premio letterario "Città di Verbania for Women 2015". I racconti giunti sono stati in totale 184, di cui alcuni anche dall'estero.
Una giuria di eccezione
(tra cui la famosa scrittrice di romanzi storici editi dalla Mondadori,
Mariangela Camocardi), avente per madrina la scrittrice e giornalista,
vincitrice del premio Bancarella 2003 e insignita dell'Ambrogino d'oro 2014,
Alessandra Appiano, sotto la presidenza del Professor Dottor Alberto Bellocco,
medico legale, ha selezionato i finalisti.
Presenti alla premiazione anche il Sindaco della Città di Verbania, Silvia Marchionini, e l'Assessore alla Cultura, Monica Abbiati.
Presenti alla premiazione anche il Sindaco della Città di Verbania, Silvia Marchionini, e l'Assessore alla Cultura, Monica Abbiati.
Tra i venti racconti
finalisti, anche il mio: LE PAGINE SEPOLTE.
A breve, l'uscita dell'Antologia, edita da Eclissi, contenente i racconti che trattano dell'universo femminile con le sue difficoltà.
A breve, l'uscita dell'Antologia, edita da Eclissi, contenente i racconti che trattano dell'universo femminile con le sue difficoltà.
![]() |
| Il momento della premiazione (foto dal sito Associazione 77) |
giovedì 18 febbraio 2016
DOLCEZZE MORTALI
Partecipare alla realizzazione di un cortometraggio è stata un'esperienza bellissima che non avrei mai creduto di poter vivere un giorno.
Grazie al regista Alessandro Damiani, che mi ha voluta come comparsa nel corto, firmato dalla scrittrice giornalista, nonché direttrice della prestigiosa rivista Living, Nicoletta Romano, e grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo piccolo gioiellino, proiettato al Miv di Varese in una sala Giove al completo!
Se desiderate visionare il corto, cliccate qui!
Di seguito, alcune immagini del film, gentilmente offerte dal fotografo ufficiale Michele Ulisse.
Iscriviti a:
Post (Atom)


























