Grazie a Paolo Vinciguerra per la recensione al mio libro Thanatos, pubblicata nel suo blog ATMOSFERE LETTERARIE!
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venerdì 23 ottobre 2015
THANATOS: la recensione di Emiliano Bezzon
Grazie a Emiliano Bezzon per la recensione che ha scritto nel suo blog letterario, Orasenzombra, al mio thriller THANATOS!
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domenica 4 ottobre 2015
IL GIORNO CHE TREMO' LA NOTTE
IL GIORNO CHE TREMO' LA NOTTE di CARLO ZANZI
Macchione Editore
Una
raccolta di racconti con tema la morte, affrontato in modo diverso in ognuno di
essi.
Alcuni sono leggeri, quasi scanzonati, altri più profondi e invitano il lettore a soffermarsi a riflettere. Ci si ritrova in pensieri, in sentimenti, in emozioni che certamente ogni essere umano prova nel corso della propria esistenza, specialmente da una certa età in poi, quando il pensiero della morte si fa sempre più prossimo.
Ci sono alcuni racconti che hanno più l'aspetto di massime filosofiche, altri che esprimono pensieri su atteggiamenti mentali (ad esempio, l'atteggiamento anoressico di fronte alla fetta di torta). Alcuni seguono il punto di vista dell'oggetto e non della persona, come se questo fosse dotato di vita propria (Ne "Lo specchio", l'oggetto soffre delle sofferenze di chi vi si riflette, facendole proprie).
Poi Carlo passa dal racconto dell'oggetto al racconto della persona basato sull'azione ("Corro affondando", "Picchio il pugno", "Mai fidarsi"...)
Ci sono racconti in cui ci si ritrova nei ricordi dell'infanzia, del gioco con le figurine; c'è la crisi del rapporto di coppia, il tradimento; lo spirito giovanile che si risveglia nell'anziano sciatore al cadere della prima neve; riflessioni sui caduti della prima guerra, nel percorrere i luoghi delle battaglie, nel sedersi sulle pietre dove sedevano i soldati, nel leggere i loro nomi sulle lapidi.
Qualche racconto è un affresco dei nostri luoghi, del Sacro Monte, dei boschi del Brinzio; il laghetto di Ghirla sul quale un uomo anela a pattinare e dove si sviluppa una storia breve con finale misterioso; c'è il ciclista che non si arrende, che sfida le proprie forze per arrivare alla meta prefissata; c'è il tifoso "forzato" che deve tifare Italia nella finale dei mondiali, mentre in realtà spera nella vittoria del Brasile e c'è lui, l'ultimo racconto della raccolta, quello che le dà il titolo: "Il giorno che tremò la notte". Bellissimo, avvincente, da leggere tutto d'un fiato, con un finale dolce-amaro.
E c'è "L'ultimo ballo di un concerto memorabile", aggiunto postumo, che parla di Mock, da leggere con gli occhi del cuore.
Alcuni sono leggeri, quasi scanzonati, altri più profondi e invitano il lettore a soffermarsi a riflettere. Ci si ritrova in pensieri, in sentimenti, in emozioni che certamente ogni essere umano prova nel corso della propria esistenza, specialmente da una certa età in poi, quando il pensiero della morte si fa sempre più prossimo.
Ci sono alcuni racconti che hanno più l'aspetto di massime filosofiche, altri che esprimono pensieri su atteggiamenti mentali (ad esempio, l'atteggiamento anoressico di fronte alla fetta di torta). Alcuni seguono il punto di vista dell'oggetto e non della persona, come se questo fosse dotato di vita propria (Ne "Lo specchio", l'oggetto soffre delle sofferenze di chi vi si riflette, facendole proprie).
Poi Carlo passa dal racconto dell'oggetto al racconto della persona basato sull'azione ("Corro affondando", "Picchio il pugno", "Mai fidarsi"...)
Ci sono racconti in cui ci si ritrova nei ricordi dell'infanzia, del gioco con le figurine; c'è la crisi del rapporto di coppia, il tradimento; lo spirito giovanile che si risveglia nell'anziano sciatore al cadere della prima neve; riflessioni sui caduti della prima guerra, nel percorrere i luoghi delle battaglie, nel sedersi sulle pietre dove sedevano i soldati, nel leggere i loro nomi sulle lapidi.
Qualche racconto è un affresco dei nostri luoghi, del Sacro Monte, dei boschi del Brinzio; il laghetto di Ghirla sul quale un uomo anela a pattinare e dove si sviluppa una storia breve con finale misterioso; c'è il ciclista che non si arrende, che sfida le proprie forze per arrivare alla meta prefissata; c'è il tifoso "forzato" che deve tifare Italia nella finale dei mondiali, mentre in realtà spera nella vittoria del Brasile e c'è lui, l'ultimo racconto della raccolta, quello che le dà il titolo: "Il giorno che tremò la notte". Bellissimo, avvincente, da leggere tutto d'un fiato, con un finale dolce-amaro.
E c'è "L'ultimo ballo di un concerto memorabile", aggiunto postumo, che parla di Mock, da leggere con gli occhi del cuore.
Conosco
Carlo da tantissimi anni, vissuti nello stesso paese, prima conoscenti, poi
colleghi. Di lui, tempo fa, ho letto il romanzo "Lucine", sul tema
dell'immigrazione, e una raccolta di racconti. Ma questo libro è diverso, mi
permetto di dire più maturo nello stile, più coraggioso nella scelta delle
parole, più audace, più incisivo, più diretto. Ho scoperto un Carlo diverso da
quello che credevo di conoscere, molto più vicino al mio modo di pensare e di
scrivere, rispetto a quello, oserei dire, più controllato di un tempo.
Carlo
affronta il tema della morte con timore e insieme con coraggio, con speranza e
rassegnata consapevolezza. Di fondo, anche la tematica di una fede che a tratti
vacilla nei personaggi di fronte al dramma umano.
Il libro ha un'origine fortemente personale, la perdita del fratello Marco.
Il libro ha un'origine fortemente personale, la perdita del fratello Marco.
Nel
leggerlo, ho voluto sottolineare alcune frasi, che mi hanno particolarmente
colpita.
Una delle più incisive è quella dell'introduzione, in cui l'autore dice: "Non c’è slancio vitale più efficace quanto il timore di essere dimenticati."
Una delle più incisive è quella dell'introduzione, in cui l'autore dice: "Non c’è slancio vitale più efficace quanto il timore di essere dimenticati."
Riporto
di seguito le altre e lascio al lettore la riflessione su ognuna di esse:
LA DELUSIONE: "Avrei voluto nascere gioia sfrenata".
CORRO AFFONDANDO: "Una giovane davvero ben fatta ruba l’ultima occasione d’abbronzatura: è
sola, la osservo, ho emozioni di gioventù, vorrei stare con lei. La sua bella
giovinezza mi attrae: con lei sarebbe più facile dimenticare".
UN OMBRELLO CONTRO L’ARIA: "L’estasi durò poco. Pensieri vigliacchi,
malandrini, molesti giunsero a intossicare la luce. Se li stava inventando lui
per rovinarsi la serata, con quell’abilità tipicamente umana di non saper
gestire la foga della mente. Ma aveva in mano l’ombrello e cominciò a menare
fendenti contro quel nemico invisibile".
LA PRIMA NEVE: "Ci
sarà, per me, domani, l’abbraccio di Dio?"
SETTEMBRE: "Tutti
pensano alla morte. Molti, credo, immaginano la scena del proprio funerale,
quando gli altri, almeno qualcuno piangerà la nostra dipartita."
"Abbiamo bisogno
di sentirci capaci di creare nostalgia."
L’ULTIMO BALLO DI UN CONCERTO MEMORABILE:
"E’ stato allora, diciamo alle ventitré e trenta, che il bimbo si è avvicinato a Mock e gli ha fatto intendere che voleva ballare con lui. Mock, che in quelle canzoni suonava la chitarra acustica, si è staccato dal microfono, si è messo in mezzo alla sala e, continuando anche a suonare, a fare assoli, arpeggi, controcanti e a dare ordini, ha principiato il ballo col ragazzino. E rideva e cantava. I due, avrebbero potuto essere nonno e nipote, erano la rappresentazione vivente e danzante della felicità. Saranno andati avanti una decina di minuti, anche quindici. Era vicina la mezzanotte quando il bimbo ha preso per mano Mock, lo ha fatto abbassare, gli ha lasciato un messaggio nell’orecchio e i due, ne verbum quìdere, senza dire una parola, si sono allontanati, seguiti dai genitori del bimbo. Noi tranquilli, sì, vagamente sorpresi ma tranquilli. Perché preoccuparsi? Un fuoriscena divertente, commovente direi.
"E’ stato allora, diciamo alle ventitré e trenta, che il bimbo si è avvicinato a Mock e gli ha fatto intendere che voleva ballare con lui. Mock, che in quelle canzoni suonava la chitarra acustica, si è staccato dal microfono, si è messo in mezzo alla sala e, continuando anche a suonare, a fare assoli, arpeggi, controcanti e a dare ordini, ha principiato il ballo col ragazzino. E rideva e cantava. I due, avrebbero potuto essere nonno e nipote, erano la rappresentazione vivente e danzante della felicità. Saranno andati avanti una decina di minuti, anche quindici. Era vicina la mezzanotte quando il bimbo ha preso per mano Mock, lo ha fatto abbassare, gli ha lasciato un messaggio nell’orecchio e i due, ne verbum quìdere, senza dire una parola, si sono allontanati, seguiti dai genitori del bimbo. Noi tranquilli, sì, vagamente sorpresi ma tranquilli. Perché preoccuparsi? Un fuoriscena divertente, commovente direi.
La
paura è arrivata dopo, quando i due genitori sono tornati senza bimbo e senza
Mock, sereni come avessero appena gustato un boccale di birra.
Del
bambino e di Mock non si è saputo più nulla. E sono passati dieci giorni.
Tutto
il resto è Mistero."
Carlo
dichiara:
"Dopo trent’anni di scrittura credo di non avere più dubbi:
prediligo il racconto al romanzo. Il mio è stato un percorso di potatura, un
bisogno di sintesi, la necessità di arrivare subito al ‘dunque’, un avvicinarsi
della narrativa alla poesia."
A
me personalmente è piaciuto molto il racconto più lungo che avrei voluto
leggere ampliato come romanzo.
Carlo
tornerà a questa forma narrativa?
L'incontro
con l'autore, tenutosi ieri pomeriggio nel salone Estense e di cui ho avuto
l'onore di essere la presentatrice, si è rivelato un momento intenso di
emozioni.
Un elogio agli organizzatori, all'Assessore alla Cultura del Comune di Varese, Simone Longhini, che ha aperto "le danze", alla bibliotecaria, Chiara Violini, al chitarrista Stefano Zanrosso e alla cantante Cecilia Zanzi, che ci hanno accompagnati e a tutti coloro che si sono spesi per rendere speciale questo pomeriggio.
Molto toccante è stato il momento conclusivo, in cui Carlo e suo fratello Guido, si sono aggiunti al chitarrista, suonando insieme un brano dedicato a Mock.
Un elogio agli organizzatori, all'Assessore alla Cultura del Comune di Varese, Simone Longhini, che ha aperto "le danze", alla bibliotecaria, Chiara Violini, al chitarrista Stefano Zanrosso e alla cantante Cecilia Zanzi, che ci hanno accompagnati e a tutti coloro che si sono spesi per rendere speciale questo pomeriggio.
Molto toccante è stato il momento conclusivo, in cui Carlo e suo fratello Guido, si sono aggiunti al chitarrista, suonando insieme un brano dedicato a Mock.
Si
ringrazia la fotografa Valentina Zanzi per le foto messe a disposizione.
| Il trio di docenti-scrittori: al centro Carlo Zanzi, con la nipotina Zoe, a sinistra Riccardo Prando, a destra Laura Veroni |
| Salone Estense con pubblico |
| Carlo Zanzi |
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| Laura Veroni |
| Foto di gruppo della Vidoletti con dirigente Antonio Antonellis al centro |
giovedì 23 aprile 2015
THANATOS ALLA FELTRINELLI
Da oggi 23 Aprile 2015 è possibile ordinare il mio thriller THANATOS anche tramite il sito della Feltrinelli.
Il libro può, inoltre, essere ordinato presso tutte le librerie Feltrinelli d'Italia.
Quali sono i vantaggi?
1) può essere acquistato online senza bisogno di carta di credito o prepagata (si paga alla consegna in contrassegno)
2) in alternativa, è sufficiente recarsi in una delle oltre 100 librerie laFeltrinelli presenti in tutto il territorio italiano e ordinarlo alla cassa, pagando come si desidera (contanti, bancomat, carta di credito)
3) l'acquisto presso la Feltrinelli consente di risparmiare sulle spese di spedizione.
Ricordo che Thanatos è disponibile anche sul sito ilmiolibro.it (clicca qui).
I tempi di spedizione sono velocissimi (2/3 giorni lavorativi con ilmiolibro.it,
14 giorni lavorativi con laFeltrinelli.it).
venerdì 17 aprile 2015
E' arrivato Thanatos
Foto un po' sfocata, ma tanto felice: 344 pagine di felicità!
![]() |
| il mio nuovo romanzo thriller, in vendita su ilmiolibro.it |
martedì 14 aprile 2015
THANATOS, pulsione di morte
Oggi, 14 Aprile, giorno del mio compleanno, mi sono regalata la pubblicazione del mio romanzo thriller "THANATOS" sul sito ilmiolibro.it.
Per chi lo desiderasse, è possibile prendere visione delle prime 53 pagine, accedendo al sito, cliccando QUI.
Ricordo che la registrazione al sito come semplici lettori è completamente gratuita.
![]() |
| copertina |
sabato 11 aprile 2015
VIDOLEGGIAMO 2015: pronti, partenza... via!!!
Lunedì 13 Aprile avrà inizio la 7^ edizione del Vidoleggiamo sul tema CIBO.
Mesi e mesi di lavoro, di contatti con esperti e autori, di pianificazione delle attività, di preparazione degli alunni che hanno realizzato con gli insegnanti moltissimi lavori, i quali verranno esposti in una mostra allestita all'interno del nostro Istituto.
Ci sarà di tutto, ma veramente di tutto.
Noi siamo pronti. E voi?
Lunedì
13 Aprile
ore 8.45-11.15: Mani in pasta
classi 1^ scuola primaria
ore
9.00: Laboratorio di scrittura creativa
per gli alunni di classe1^ e 2^ “Vidoletti”, con l’autrice Sabrina Minetti
ore 10.00-13.00: Incontro con l’autrice Chiara
Pelossi, classi 3^ Vidoletti
ore
11.00-12.00: Incontro con l’autrice Ambretta
Sampietro classi 2^ Vidoletti, con la partecipazione delle autrici Sabrina Minetti e Laura Veroni
Martedì 14 Aprile
ore
8.30-10.45: Incontro con l’autrice Rossana Girotto classi 3^ e 4^ scuola
primaria;
ore
11.00-13.00 classi 1^Vidoletti
ore
10.30-13.30: Incontro con l’autrice
Alessandra Pinetti classi 2^ Vidoletti
“gara
di lettura”
a
cura della libreria “ Viale dei ciliegi”
di Rimini classi 1-2-3 scuola secondaria
MOSTRA
DEL LIBRO
Mercoledì
15 Aprile
ore 8.30-9.30: Incontro con l’autore
Sergio Scipioni, classi 5^scuola
primaria;
ore
10.30-12.00: classi 1^ Vidoletti
ore
9.00-10.30: Incontro con l’esperto del
caffè,Signor Maffina, classi 1^
Vidoletti;
ore 10.30-12.00 classi 4^ scuola primaria
ore 12:00-13.55: Incontro con l’autrice
Patrizia Emilitri classi 3^ Vidoletti
Giovedì
16 Aprile
Incontro con lo chef
Matteo Pisciotta ore 10.30-11.30 classi 5^scuola
primaria;
ore
11.30-13.00 classi 2^Vidoletti e alunni di
classe 3^ terze iscritti all’Istituto Alberghiero
ore
9.00-10.00: Incontro con Agricoltori
Varesini classi 3^ scuola primaria
ore
10.00-14:00: classi 1^-2^-3^ Vidoletti
MOSTRA
DEL LIBRO
Venerdì
17 Aprile
ore
9.30-11.30: Incontro con l’autrice
Laura Orsolini classi 1^ e 2^scuola
primaria
ore
9.00-13.00: Laboratorio di scrittura
creativa per gli alunni di classe 2^ e 3^ Vidoletti, con l’autrice Sabrina Minetti
ore
9.00-10.30: Incontro con l’esperta di Slow Food Alessandra Zambelli classi 1^ Vidoletti
Incontro con lo chef
Federico Cappello, secondo classificato a Junior MasterChef 2014 , classi 5^ scuola
primaria ore 11.00-12:00;
ore
12.00-14.00 classi 2^ Vidoletti
Sabato 18 Aprile
Ore
20.00
RISOTTIAMO
GARA DI CUCINA
TRA GENITORI, DOCENTI
E ALUNNI
Martedì
21 Aprile
ore
10.00-12.00: alcuni alunni della Vidoletti
leggeranno ai bambini delle scuole dell’infanzia fiabe tratte dal testo di Manuela
Monari “Bave di ragno a colazione”
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